Best Sourcing porta l’eccellenza dell’hotellerie nel mondo residenziale
Intervista a Giovanna Foti, Direzione Generale Best Sourcing
Il mondo dell’ospitalità cambia pelle. Le nuove generazioni di viaggiatori cercano esperienze fluide, comfort su misura e servizi pensati per chi vuole sentirsi a casa anche lontano da casa. In questo scenario, cresce in modo costante il segmento dei serviced apartments: una formula ibrida che unisce la libertà di un appartamento all’eleganza e ai servizi di un hotel.
Best Sourcing è stata tra le prime aziende italiane a intuire il potenziale di questa evoluzione. Dall’inizio dell’anno ha strutturato un’offerta di housekeeping in outsourcing pensata specificamente per questo mercato emergente — una scelta che, a pochi mesi di distanza, si è rivelata vincente.
Giovanna, quando avete capito che il mondo dei serviced apartments sarebbe diventato strategico anche in Italia? E qual è stato l’approccio di Best Sourcing per entrare in questo segmento?
“Siamo sempre molto attenti ai cambiamenti del mercato, e lavoriamo per anticiparli. La differenza tra un semplice fornitore e un vero partner sta proprio in questa attitudine. Abbiamo scelto di rischiare, di muoverci prima degli altri, creando squadre dedicate e protocolli operativi su misura per appartamenti e residenze di fascia alta.
Non volevamo limitarci a offrire personale per le pulizie: volevamo trasferire la cultura dell’hotellerie nel contesto residenziale, con standard, formazione e attenzione al dettaglio. È questo che ha fatto la differenza. Oggi collaboriamo con property manager e investitori che considerano l’outsourcing dell’housekeeping non più un supporto, ma un asset strategico per la gestione della guest experience.”
C’è ancora chi considera i serviced apartments una formula “di livello inferiore” rispetto agli hotel. Cosa risponde a questa percezione?
“È un preconcetto che il mercato sta già superando. A Milano esistono serviced apartments che nulla hanno da invidiare ai migliori boutique hotel: design curato, comfort su misura, spazi ampi e una privacy che molti ospiti internazionali ricercano.
Il punto è garantire la stessa qualità del servizio — e qui entra in gioco l’housekeeping. È il primo biglietto da visita di una struttura, il dettaglio che racconta valore, cura e accoglienza.”
Come si posiziona oggi Best Sourcing in questo scenario?
“Abbiamo creduto fin dall’inizio nel potenziale dei serviced apartments, quando ancora molti non li consideravano. Oggi siamo partner operativi di diverse strutture a Milano e in altre città italiane, con team specializzati formati per lavorare in contesti di lusso, ma anche capaci di adattarsi alle specificità di ogni progetto.
Essere pionieri non significa solo arrivare prima, ma saper leggere il cambiamento e trasformarlo in valore concreto.”
Guardando all’esperienza di quest’anno, come evolverà il ruolo dell’housekeeping in questo tipo di ospitalità?
“Sarà sempre più integrato nell’esperienza dell’ospite. Non più solo un servizio, ma una presenza silenziosa che contribuisce al comfort e all’emozione del soggiorno.
L’housekeeping è il filo invisibile che unisce l’eccellenza di un servizio alla sensazione di sentirsi a casa. In fondo, è proprio da lì che passa il vero valore dell’ospitalità.”